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venerdì, dicembre 19th, 2008 | Author:

Roma – martedì 16 dicembre ho preso parte alla conferenza nazionale di statistica quale rappresentante dei Comuni italiani, il momento di preoccupazione generale ha inevitabilmente condizionato lo svolgersi dell’assemblea. Nel mio intervento ho cercato di evidenziare in modo incisivo le concrete difficoltà cui vanno incontro le amministrazioni comunali auspicando un segnale forte da parte del Governo e del Parlamento, da parte delle Regioni, da parte di tutti i rappresentanti delle istituzioni a ogni livello per riaffermare l’assolutà insostituibilità della statistica pubblica e ufficiale, la sua natura di bene pubblico inalienabile e la necessità della sua valorizzazione. Al contempo ho esortato provvedimenti espliciti “decisioni” concrete riguardo la disponibilità di risorse finanziarie e professionali per la statistica pubblica che merita che la sua funzione – essenziale nel perfezionamento dei processi amministrativi – venga riconosciuta come tale.

martedì, dicembre 09th, 2008 | Author:

Nei giorni scorsi ho incontrato Carlo Petrini – fondatore di Slow Food – all’inaugurazione della Fiera Fredda di Borgo San Dalmazzo. Un breve ed interessante colloquio su necessità quali il sostegno della Provincia all’Università di Pollenzo o quella di un effettivo ritorno alla cura della “terra”.
Riflettendo sul nostro incontro mi viene in mente quanto sarà inutile parlare, nei prossimi anni, di gastronomia senza i contadini. Anche nel nostro territorio l’uso smodato di prodotti chimici in agricoltura provoca l’infertilità dei terreni e molto spesso constatiamo che le campagne risultano più inquinate della città.

lunedì, dicembre 08th, 2008 | Author:

Dove andranno a finire gli enormi fondi generati dai risparmi depositati alle Poste? La domanda è lecita, e la situazione desta non poche preoccupazioni agli enti locali, dal momento che il Ministro del tesoro Giulio Tremonti, ha posto nell’articolo 32 del decreto governativo una modifica circa la destinazione delle somme raccolte tra i risparmiatori che si affidano ai libretti postali. Fino ad ora infatti la raccolta di risparmio provento dei soldi versati alle Poste e custoditi nei libretti o investiti in Buoni Fruttiferi, erano utilizzati dalla Cassa Depositi e Prestiti e da qui fluivano al conto della Tesoreria che fa capo al Ministro: ma solo per le necessità di cassa del Tesoro, come stipendi, pagamenti, investimenti; solo una parte veniva prelevata dalla stessa Cassa e finiva, per legge, esclusivamente in mutui agli enti locali: quindi solo Comuni, Province e Regioni potevano avere accesso a quel credito, utilizzando i fondi postali e quindi remunerando, con gli interessi, i risparmiatori. Fra poco, con il nuovo decreto del Governo, la Cassa potrà prendere quei soldi e utilizzarli per “ogni altra operazione di interesse pubblico prevista dallo Statuto Sociale della Cassa stessa”: dal momento che i soci della Cassa Depositi e Prestiti sono il Tesoro al 70% e le Fondazioni per il resto, non sarà difficile al quotista di maggioranza cambiare lo Statuto e aprire le porte a qualsiasi operazione. “L’attuazione di questo provvedimento – ha commentato il Consigliere Provinciale Giancarlo Borselli – rappresenta non solo un passo indietro per quanto riguarda l’autonomia gestionale di Enti Locali fondamentali quali Comuni e Province, ma crea anche una forte incertezza su cosa potrà capitare in futuro in uno scenario radicalmente modificato”.

lunedì, dicembre 08th, 2008 | Author:

Sono trascorsi ormai tre mesi da quando il consigliere provinciale Giancarlo Boselli presentò un ordine del giorno al Consiglio Provinciale col quale si chiedeva di assumere una iniziativa forte sulla politica dei prezzi. In quell’occasione la maggioranza chiese al consigliere Boselli di ritirare l’ordine del giorno per consentire un concreto approfondimento, di iniziativa del Presidente, con le categorie ed i soggetti interessati alla questione. Ad oggi, e con le festività imminenti, nessuna azione è stata adottata in merito ad un problema che tocca da vicino tantissimi cittadini, per questo il consigliere Borselli ha sollecitato nuovamente il Presidente affinché intervenga tempestivamente.

sabato, dicembre 06th, 2008 | Author:

La segreteria provinciale di Modena del FIMP, Federazione Italiana medici Pediatri, sta promuovendo una raccolta di firme per contrastare la proposta di emendamento presentata da 5 senatori della Lega Nord – Padania, in tema di assistenza sanitaria agli stranieri non iscritti al SSN. Il DL 286/98 all’art. 35 prevede la gratuità delle cure urgenti ed essenziali anche agli stranieri non iscritti al SSN, privi di permesso di soggiorno, e privi di risorse economiche, e non prevede nessuna segnalazione, salvo i casi di obbligatorietà di referto, come per i cittadini italiani ( comma 5 dell’art. 35). L’emendamento presentato dalla Lega Nord – Padania prevede l’abrogazione del comma 5 dell’art. 35 e l’abolizione della gratuità urgente ed essenziale agli stranieri non iscritti al SSN e privi di risorse economiche, e propone inoltre l’obbligo per le autorità sanitarie di segnalarli all’autorità competente. I pediatri di libera scelta aderenti al FIMP operanti nel SSN, ritengono gravissimo tale emendamento che finirebbe per respingere in sacche di esclusione la popolazione più indigente e ne richiedono il ritiro. Esso non è soltanto la negazione di un diritto costituzionalmente sancito ( art. 32 della Costituzione italiana ), ma costituisce anche un pericolo per la tutela della salute della collettività, per la mancata cura di patologie anche gravi, con conseguente rischio di diffusione e rappresenta un pericoloso passo legislativo verso l’abolizione del diritto di cura. I medici sottoscrittori dell’appello ritengono inoltre che la segnalazione all’autorità competente di un paziente indigente sia in aperto contrasto con il codice etico ordinistico al quale debbono attenersi e di cui affermano il primato. Tale emendamento priverà di assistenza sanitaria migliaia di bambini divenuti “per Decreto invisibili e senza diritti” in totale contrasto con la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e richiedono che lo stato italiano firmatario con L 176/91 della Convenzione ONU del 1989 sui diritti del fanciullo garantisca ad ogni minore il pieno diritto di usufruire delle prestazioni mediche pediatriche a prescindere dalla regolarità del soggiorno. Per sottoscrivere questo appello andare al sito http://appelli.arcoiris.tv/salute

lunedì, dicembre 01st, 2008 | Author:

Tre parole, in fila, a costituire un loop, un pensiero circolare, da ripetersi all’infinito che mantiene il proprio senso inalterato indipendentemente che si parta da democrazia, da istituzioni o da rappresentatività. Forse lo scollamento (scoramento a tratti) e la disaffezione per la politica che pervadono il momento storico in cui viviamo, sono anche conseguenza dell’interruzione di questo loop.

Chi si candida a guidare le istituzioni ha il dovere di lavorare per ricostruire un legame forte tra individui, società ed istituzioni stesse.
Un punto di partenza possibile potrebbe essere la ripresa di un confronto serio, concreto, leale e reale con i corpi intermedi, non solo sindacati e parti datoriali dunque, riconosciuti attori della dialettica politica, ma anche associazioni in grado di apportare la visione, la sensibilità ed i bisogni di gruppi definiti di cittadini.
Un modus operandi, questo, che non è detto porti benefici elettorali e di breve termine, ma che certamente sarà un elemento fondamentale per un eccellente risultato di governo.
domenica, novembre 30th, 2008 | Author:

Il sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giancarlo Boselli e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo hanno presentato ieri a Cuneo il lavori di restauro del complesso monumentale di San Francesco. Si tratta di un recupero molto importante, perché è nel monumento che i cuneesi identificano la storia della città, e molto delicato poiché si tratta di realizzare un consolidamento strutturale e un recupero conservativo delle murature, con recupero degli affreschi e rifacimento della pavimentazione. I lavori prenderanno il via a gennaio e dureranno tre anni per una spesa di cinque milioni di euro. Data la rilevanza e l’interesso storico e artistico dell’opera, i lavori saranno accompagnati da “cantieri aperti”. Al termine dell’opera di restauro i cuneesi potranno così usufruire di uno spazio ricostruito in modo tale da poter accogliere eventi ed incontri di alto livello.

venerdì, novembre 28th, 2008 | Author:

Nella giornata di mercoledì i Sindaci e gli Amministratori Piemontesi si sono confrontati con il presidente dell’ANCI Leonardo Dominici in un incontro organizzato dall’ANCI Piemonte sul tema della Finanza Locale. All’incontro erano presenti, per il Comune di Cuneo, il sindaco Alberto Valmaggia e l’assessore al bilancio Patrizia Manassero, che ci riferisce della situazione di criticità in cui si trovano i comuni a seguito delle scelte del Governo in tema di finanza locale.

“La manovra finanziaria varata nel mese di agosto – afferma Patrizia Manassero – prevede un contributo degli enti locali pari ad 1 miliardo e 340 milioni di euro ed una riduzione dei trasferimenti statali per 200 milioni di euro. A questo si aggiunge la mancata copertura totale dei trasferimenti compensativi per l’abolizione dell’ICI sull’abitazione principale con una riduzione prevista di circa il 10% del gettito certificato.

Dall’approvazione della manovra in agosto ad oggi il contesto economico e sociale si è stravolto totalmente a causa della crisi economico finanziaria che si sta abbattendo sull’economia mondiale.

Gli enti locali si trovano quindi oggi di fronte a gravi difficoltà: chiudere i loro bilanci di previsione a fronte di consistenti tagli sui trasferimenti, subire il blocco di ogni manovra sulle entrate di propria competenza (ici e addizionale irpef) con l’unica possibilità di agire sulle tariffe e sulla Tarsu e nel contempo con la volontà di mantenere i servizi a favore della cittadinanza e la responsabilità di fronte alle evidenti difficoltà economiche cui vanno incontro i cittadini.

Nel contempo il sistema dei comuni offre, nella trattativa con il governo, la disponibilità delle proprie risorse, che potrebbero fare da importante volano in un sistema economico in recessione, per mezzo dello sblocco delle spese e degli investimenti in conto capitale oggi soffocati dai limiti del patto di stabilità.

L’ANCI chiede ai comuni di aderire alla protesta che, nata da un suo ordine del giorno votato all’unanimità, si concretizza con la mancata presentazione dei bilanci di previsione 2009 entro il 31/12 in attesa di un confronto con il Governo per la definizione comune di un piano di investimenti e di nuove regole della finanza locale che permettano alle amministrazioni di essere coerenti con la grave situazione economica in atto.

In chiusura di incontro una delegazione di Sindaci, tra cui anche il Sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia, ha incontrato il Prefetto di Torino per presentare le difficoltà del sistema dei Comuni Piemontesi.

Un’iniziativa della quale vogliamo farci promotori anche sul territorio cuneese affinché, dopo un momento di confronto tra gli amministratori locali, si possa rappresentare al Prefetto le criticità della nostra finanza”.

giovedì, novembre 27th, 2008 | Author:

Domani si terrà il Consiglio provinciale per discutere dell’assestamento di bilancio; sarà l’occasione per me, in qualità di consigliere, di fare un bilancio del 2008 e, più in generale, di questi anni di governo della Provincia. Quello che si sta per chiudere è stato un anno percorso da gravi tensioni nella maggioranza. L’ultimo esempio lo abbiamo avuto con il voto relativo all’università: della maggioranza erano presenti 14 consiglieri su 21 e solo grazie al senso di responsabilità del Centro Sinistra è stato possibile raggiungere il numero legale di 16 per poter andare in votazione. Ma è la valutazione globale della politica di questa maggioranza a indurmi ad un giudizio critico; l’indebitamento è salito a duecentomila euro. È rimasta inascoltata la richiesta di assumere, come molte altre Province hanno saggiamente fatto, un ruolo forte di coordinamento del territorio con la redazione di un piano strategico decennale. Gli Stati Generali, a lungo annunciati, non sono stati più convocati. Nessuna azione forte è stata svolta riguardo la politica dei prezzi. E’ mancato inoltre un ruolo efficace sulle politiche di gestione dell’acqua e dei rifiuti. Non si è stati in grado di realizzare un piano delle opere che prevedesse delle grandi realizzazioni, mentre non è mancata una politica del personale tale da indurre quadri e dirigenti validi ad abbandonare l’Ente, alla ricerca di collocazioni più soddisfacenti. Quello che abbiamo davanti è un governo della Provincia in ritardo su investimenti e sulle scuole: l’annuncio dei giorni scorsi di voler predisporre una serie di controlli relativi alla sicurezza degli edifici scolastici rivela un’attenzione tardiva nei confronti di problemi fondamentali come la sicurezza dei cittadini.

mercoledì, novembre 26th, 2008 | Author:

Domani sera a Savigliano ci sarà il primo confronto pubblico tra i candidati alle primarie del PD per le elezioni provinciali. Una situazione nuova, una competizione che non mette a confronto antagonisti. Si tratta infatti di una partita amichevole per osservare da vicino i giocatori in campo, per trovare tra questi il “fuoriclasse”, quello in grado di fare la differenza, quello cui tutti dovranno poi passare la palla perchè avrà già dimostrato che sa tirare in rete, che il goal è alla sua portata. Innegabile la metafora calcistica, ma ci piace pensare che in realtà le primarie si svolgeranno su un campo di rugby; nel rugby infatti è tradizione aggiungere un tempo ai due giocati sul campo in cui spettatori e giocatori finalmente, fanno la stessa cosa: partecipano alla festa dello sport e si divertono. Durante le partite ufficiali i giocatori dopo aver fatto la doccia, si incontrano e si scambiano ricordi, regali e pacche sulle spalle, mangiando un boccone e brindando assieme. Magari proprio contro l’avversario che per tutta la partita ti ha placcato duro e battuto. Nel terzo tempo le due squadre diventano una sola: le distanze non solo geografiche si annullano, l’agonismo che divideva scompare e diventa possibile quella crescita derivante dal confronto che lo sport dovrebbe sempre promuovere.