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lunedì, dicembre 26th, 2011 | Author:

La Giunta Comunale aveva deciso di dare a Giorgio Bocca la cittadinanza benemerita. Nato a Cuneo non avrebbe potuto dargli quella onoraria. Era il 1991, stava esplodendo tangentopoli. Avevo 30 anni e mi stavo interrogando sul futuro del mio partito, il PSI che di li a poco, nel febbraio 92 avrei abbandonato con quello che rimaneva della SINISTRA SOCIALISTA di Riccardo Lombardi guidata da Nerio Nesi. Bocca presento’ il suo libro al cinema Monviso. Un luogo che aveva conosciuto nella sua giovinezza fascista, molto tempo prima di diventare partigiano, come molti altri resistenti che erano stati formati dallo stato totalitario in una inconsapevolezza e in una accettazione totalmente passiva quando non invece presuntuosamente di comodo, di cio’ che quel regime era, vissuto come normalita’, quasi come unico modo possibile e naturale di coesistere insieme agli altri uomini e alle altre donne. Bocca non faceva mai finta di dimenticare quel passato. Altri nobili partigiani non ne parlavano e non ne parlano (quelli che ancora sono in vita) mai volentieri, quasi a voler nascondere le macchie della propria vita, quando invece ognuno di noi deve ricordarsene per essere veramente uomo o donna che va verso il futuro in modo sereno e fiducioso. Bocca fu durissimo quella sera, anche con la sua Cuneo. Alla quale comunque non perdonava di sopportare silenziosamente il regime democristiano – socialista legato a doppio filo e piegato totalmente ai riferimenti nazionali della politica con la p minuscola. C’era anche imbarazzo quella sera al Monviso. Ma come dicevano alcuni, gli date la cittadinanza benemerita e lui non risparmia niente e nessuno. Non risparmio’ niente e nessuno. Lui era cosi’. Dopo fui tra coloro che ebbero l’onore di stare con lui a cena. Alla Chiocciola, con l’allora Sindaco Menardi e altri 2 colleghi assessori. A tavola non si ammorbidi’ per niente. Ci racconto’ cose terribili della MILANO ormai bevuta da Craxi. Io non ero in imbarazzo e quando mi chiese come facevo ancora a stare nel PSI gli spiegai che ero tra gli ultimi moicani della sinistra socialista. Si ricordo’ del suo ultimo incontro con Riccardo Lombardi. In una intervista drammatica, dove il vecchio leader socialista disse che il PSI aveva cambiato natura, del socialismo e delle regole democratiche che avevano caratterizzato il partito restava ben poco. Bocca non si ricordava di un episodio di guerra partigiana raccontatomi da mio zio che in GL ebbe occasione di conoscerlo per poche ore prendendosi da lui una sfuriata terribile. Con un’altro giovanissimo partigiano aveva sequestrato arbitrariamente l’auto di un imprenditore piena di ben di dio. Gliela fece portare indietro e aveva ragione. Serviva l’appoggio anche degli industriali per il futuro. Bocca era già inguaribilmente pessimista. I soldi, il denaro pervadono e corrompono e tutti si lasciano corrompere. Gli italiani in testa, come ricorda nella sua ultima intervista a Fazio. Poca speranza in lui, ma mai la resa. Dire sempre come stanno le cose. E’ sempre il primo passo, per ritrovare la speranza nel futuro.

GIANCARLO BOSELLI

lunedì, dicembre 26th, 2011 | Author:

IERI DAL TERRITORIO IRANIANO SONO STATI LANCIATI MISSILI CONTRO IL CAMPO ASHRAF CHE OSPITA 3.500 RIFUGIATI IRANIANI. UN’ATTACCO VERO E PROPRIO CHE DIMOSTRA COME IL REGIME DEGLI AJATOLLAH STIA INASPRENDO LA SUA AZIONE NEI TERRITORI CHE CONSIDERA INTEGRATI NEL SUO DOMINIO. DESTABILIZZA IL MEDIORIENTE. LE SUE TRUPPE SPECIALI APPOGGIANO E GUIDANO LA REPRESSIONE IN SIRIA E PENETRANO IN IRAQ PER ATTACCARE SPIETATAMENTE IL CAMPO ASHRAF. NON CESSA LA SUA POLITICA PER ALIMENTARE IL FANATISMO ISLAMICO IN LIBANO E IN PALESTINA. SERVE ANCORA UNA VOLTA PIU’ ATTIVISMO INTERNAZIONALE CONTRO QUESTO REGIME BASTARDO. E’NECESSARIA PIU’ ATTENZIONE DELLA COMUNITA’ EUROPEA, DEGLI USA E DELLE NAZIONI UNITE. L’ONU DEVE INTERVENIRE CON FORZE DI INTERPOSIZIONE A SALVAGUARDIA DEI PROFUGHI DI CAMP ASHRAF. LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE DEVE PORRE SANZIONI PIU’ DURE NEI CONFRONTI DELL’IRAN. DEVE IMPEDIRE AGLI INTERESSI ECONOMICI EUROPEI DI FARE AFFARI E PROFITTI CON UN REGIME CRIMINALE.

domenica, dicembre 18th, 2011 | Author:

A poche settimane dalle primarie che hanno incoronato Gigi Garelli a candidato SINDACO del centrosinistra sotto un apparente tranquillita’ sembra si stia preparando una tempesta perfetta. Cuneo solidale ha annunciato la nascita di un’alleanza alternativa a quella delle primarie e quindi anche a quella che attualmente con lei dentro, guidata da Valmaggia, governa la citta’. Ha detto che scendera’ in campo un uomo, per ora chiamiamolo MISTERIX, che avra’le caratteristiche giuste x una coalizione con gli stessi valori del SINDACO BUONO ma con il senso della moderazione, della tradizione, del rispetto delle gerarchie religiose, finanziarie, economiche imprenditorial edilizie che mancherebbero a Garelli. A favore di MISTERIX oltre a Cuneo solidale starebbero muovendo le liste centriste che si preparerebbero a scaricare GIGI. Cosa fara’ il PD? Manterra’ fede agli impegni assunti davanti alla citta’chiamata alle primarie? O si separera’ da GARELLI per unirsi in nome fella Ragion di Stato e di governo locale a MISTERIX?
Giuseppe SBAZZEGUTI

lunedì, dicembre 05th, 2011 | Author:
Al Segretario Provinciale del Partito Democratico
Alla Vice Segretaria Provinciale del Partito Democratico
Al Segretario Cittadino del Partito Democratico
Al Vice Segretario Cittadino del Partito Democratico
Alle iscritte e agli iscritti del Partito Democratico della Citta’ di Cuneo
Questa sera non potro’ essere presente all’assemblea cittadina. Sono con voi attraverso questa breve lettera che spero avrete la pazienza di ascoltare per pochi minuti.
Le primarie sono state un grande successo democratico di partecipazione popolare. Oltre ogni previsione. Hanno quindi dato ragione a chi si e’ battuto per ottenerle. Alla luce degli esiti servirebbero forse alcuni accorgimenti per renderle piu’ efficaci. Le primarie francesi hanno dimostrato l’utilita’ del ballottaggio tra i 2 primi piazzati, affinche’ sia scelto un vincitore che possa godere almeno del 50 per cento piu’ uno dei voti e si evitino discussioni su vittorie con maggioranze molto relative come nel caso cuneese dove chi ha vinto ha il sostegno del 27 per cento. Ma veniamo al PD. E’ francamente difficile per tutti capire come sia stato possibile che la forza piu’ importante della coalizione abbia potuto presentare 3 candidati firmando di conseguenza la sua condanna alla sconfitta. E’ accaduto e la respondsabilita’ principale sta nella presunzione di Giancarlo BOSELLI, Elio ROSTAGNO e Patrizia MANASSERO di essere talmente forti da vincere da soli contro tutti. La mia e’ stata una dura sconfitta e terminato il mandato da Vice Sindaco tornero’ al mio lavoro in banca.
Come puo’ il PD cuneese riprendersi e guardare al futuro? Nel partito cuneese c’e’ da anni un brutto clima, fatto di rancori personali. Un odio palpabile tra donne e uomini delle diverse componenti che risale a tempi passati ma che non accenna a spegnersi. Vicende personali, scontri decennali risalenti a vecchie componenti e a origini in forze politiche diverse che oggi non ci sono piu’. I tre candidati hanno la grave responsabilita’ di aver alimentato negli ultimi mesi questo clima, di non aver cercato l’intesa per vincere insieme, nella presunzione di vincere in modo definitivo e totale i propri avversari e gli uomini e le donne che li sostenevano. Ritengo sia indispensabile, se il PD cuneese vuole avere un futuro, che Giancarlo BOSELLI, Patrizia MANASSERO ed Elio ROSTAGNO facciano ora un passo indietro e lascino spazio alle donne e agli uomini delle generazioni successive, lo spazio che meritano. Ci sono e hanno voglia di lavorare per il futuro della citta’. Io ho gia’ deciso di fare cosi’ ma invito gli amici Elio e Patrizia a fare altrettanto. Contribuiremo in questo modo a far si che questo partito abbia un ruolo importante nel futuro di Cuneo.
Un fraterno saluto a tutte/i.
Giancarlo Boselli