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Una lunga assemblea terminata dopo l ‘una di mattina porta il PD cuneese a scegliere di appoggiare Garelli. Le pressioni delle segreterie regionali e nazionali hanno fatto si che anche l’ala della margherita che sembrava la scorsa settimana disponibile a sostenere Valmaggia si allineasse alla scelta voluta dai vertici del partito. Ancora una volta diversi esponenti del partito cuneese di Bersani hanno chiesto provvedimenti contro il Vicesindaco Boselli che gia’ da diverse settimane si era schierato a fianco del Sindaco Valmaggia.
Stasera il PD prenderà la decisione finale sulla sua collocazione con Garelli o con il Sindaco Valmaggia che sta lavorando alla ricostituzione dell’alleanza di centrosinistra che governa la città. All’ordine del giorno figurano anche le dimissioni del portavoce Dario Chiapello che avrebbe dovuto condurre il PD fino a dopo le elezioni.
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La resistenza iraniana e’ stata il primo soggetto politico a denunciare le iniziative della dittatura per diventare una potenza nucleare. La debolezza delle democrazie occidentali, che in questi anni non hanno voluto sanzioni forti contro Teheran, hanno dato il tempo necessario all’Iran di far crescere le sue tecnologie in materia. Solo recentemente sanzioni piu’ efficaci sono state determinate dalla comunita’ europea. E’ necessario pero’ continuare a sostenere con piu’ forza la resistenza democratica iraniana per arrivare ad un rovesciamento della dittatura fascista religiosa dall’interno. (nella foto il Vicesindaco BOSELLI con Il Signor HAKAMIAN membro del CNRI della Resistenza Iraniana ed il Dr. Nikzat)
di Sonia SBRAGA
Dopo settimane di tormento, alea iacta est. Garelli non sara’ il candidato del PD alle elezioni di maggio. Stamattina al vertice allargato del partito democratico nessuno ha assunto una posizione di difesa del vincitore delle primarie. Tutti consapevoli che non esistono piu’ le condizioni per continuare un’alleanza gia’ morta e sepolta da settimane e settimane. Il problema non e’ solo nei famosi punti del programma sui quali si stenta a trovare un’intesa. C’e’ la consapevolezza diffusa che Garelli non e’ leader, non ha saputo entrare nel cuore della città, e’ rimasto inbalsamato a quel famoso 27 novembre che lo ha visto vincere con il 27% il confronto con gli altri candidati. C’è la convinzione che una coalizione cosi’ anche se vincesse le elezioni si spaccherebbe nel giro di poche settimane al governo concreto del Municipio. Le differenze tra le componenti del PD e i rispettivi esponenti di riferimento sono state piu’ che altro sulle modalità con cui dare il ben servito al “professore”. Ma andiamo per ordine. Il Sindaco Valmaggia ha ribadito con fermezza la sua posizione. Lavorare per ricostruire l’alleanza di centrosinistra che governa la città su una candidatura condivisa. Il Vicesindaco Boselli ha detto con chiarezza di condividere questa soluzione e di non escludere, laddove il PD decidesse di rimanere con Garelli, la formazione di una LISTA DEMOCRATICA INDIPENDENTE. Sollecitazione che forse sedurrebbe anche l’ala ex Margherita del partito se Rostagno dovesse subire la decisione di restare con Garelli. Ci si aspettava che l’area ex PCI – PDS – DS difendesse a spada tratta la soluzione emersa dalle primarie. Invece tolto il segretario provinciale Di Caro, che deve tener conto delle pressioni provenienti dal PD nazionale, nessuno ha offerto il petto in difesa di Gigi. Piuttosto si e’ insistito sulla necessita’ di finire il percorso di confronto, di continuare i tavoli, eccettera, eccettera. Che bisogna eventualmente rompere su questioni programmatiche. Salviamo la forma per favore! Sul fatto che c’è un partito vivaddio, il PD e solo lui e non altri possono dire quando e come e dove si da’ il blu a Garelli. Mica ce lo facciamo imporre dal Sindaco e dal suo Vice. In verita’ piu’ di un presente all’incontro si e’ fatta un’idea precisa. Nel direttivo-assemblea convocato dal Segretario cittadino Chiapello per mercoledi’ prossimo, al PD non restera’ che mollare GARELLI e sara’ seguito dal resto dei partiti della coalizione. Non solo per evitare la spaccatura del PD minacciata da Boselli ma perche’ il professore di filosofia non convince piu’ nessuno. Nella cruna dell’ago non passerà il cammello e probabilmente Garelli non sarà il prossimo Sindaco di Cuneo.

Sono ore decisive per il futuro del centrosinistra cuneese. C’e’ grande attesa per la decisione che assumerà il PD nei prossimi giorni dopo l’uscita del Sindaco di Cuneo che ha riaperto la prospettiva di una candidatura unitaria delle forze che attualmente governano la città. La Stampa ha dato notizia di una riunione che si terrà domattina nella sede cuneese dei democratici alla presenza del Segretario Regionale del partito Gianfranco Morgando. Tre sembrano essere le posizioni nel partito di Bersani. Quella del Vicesindaco BOSELLI apertamente schierato con l’iniziativa di Valmaggia. Quella dell’ex Sindaco ROSTAGNO piu’ attendista ma non contrario alla nuova ipotesi. Infine quella degli ex PCI, PDS che in sintonia con la segreteria provinciale sembrano voler sostenere la posizione lealista e rispettare il verdetto delle primarie. Nei giorni scorsi e’ circolata con insistenza l’ipotesi di una lista DEMOCRATICI INDIPENDENTI che qualora ufficialmente il PD sostenesse Garelli, si schiererebbe con la coalizione che l’attuale maggioranza che gioverna la città andra’ a creare.
In una lettera ai militanti di esuli in patria il dottor Ugo STURLESE esprime giudizi pesantissimi sulle scelte politiche del Sindaco di Cuneo Alberto VALMAGGIA e critica con toni pesantissimi altre persone colpevoli evidentemente di pensarla diversamente da lui. Ognuno puo’ liberamente esprimere le proprie idee ma certamente colpiscono la mancanza di stile e i toni pesantissimi usati da uno degli uomini piu’ vicini ed ascoltati da GIGI GARELLI. Di seguito la lettera. A Voi il giudizio.
il “tradimento” e la “slealtà” di Valmaggia non stupiscono e certamente non si tratta di un improvviso pentimento.
1) Valmaggia ha gestito in maniera ottusa tutte le vicende del Piano Regolatore (vedi Pajo Vejo), che ha sempre difeso a spada tratta anche di fronte all’evidenza.
(Da verificare i rapporti con i portatori di interesse).
Allo stesso modo, ha fatto della Tangenziale una questione di fede.
2) Valmaggia ha nominato Falco e Risoli alla Fondazione, malgrado la evidente e conosciuta disonestà di tali soggetti, perchè è consustanziale alla Cupola
3) Valmaggia non ha mai difeso la laicità delle Istituzioni, come dimostrato dalla vicenda del testamento biologico
4) Valmaggia è quello che nei fatti si è messo più di traverso alla Candidatura di Garelli, scoprendo tre mesi dopo che il suo programma non corrispondeva, secondo Lui, alle Linee Guida della Coalizione.
E’ fatto della stessa natura di Falco e di Don Benevelli, ipocriti interessati solo alla conservazione del potere temporale, in molti casi personale (ma i soggetti non riescono nemmeno più a vedere la differenza)
Chi si oppone a questi personaggi ( Falco, Valmaggia, Don Benevelli ) si pone fuori della verità ed è destinato alle fiamme dell’Inferno
Boselli non merita che un cenno di disprezzo, avendo riconosciuto Gigi, avendo dichiarato che si ritirava, salvo rimettersi in gioco quando ne ha visto la possibilità.
Gli altri sono personaggi “minori”, che seguono la corrente per debolezza o per scarsa autonomia politica.
Il “tradimento di Valmaggia è un GRANDE ELEMENTO DI CHIAREZZA, CHE SEGNA INEQUIVOCABILMENTE GLI ELEMENTI DI DISCONTINUITA’, CHE ABBIAMO PROPOSTO
Noi dobbiamo continuare il lavoro ai Tavoli (che si concluderanno al massimo Lunedì) e ributtare la palla nel campo del PD e alleati, forti di un Programma del Sindaco il più possibile condiviso, in particolare sulla questione del consumo di territorio e delle nomine, vere questioni dirimenti. Il PD sarà chiamato a una difficile ma chiarificante scelta
Le altre Forze della Coalizione, nel più che probabile caso di rottura, devono essere costrette a dire che rifiutano il Programma di Garelli e devono assumersene la responsabilità.
Gigi Garelli si presenterà come l’unico Candidato “vero” del Centro-sinistra, avendo vinto regolarmente le Primarie del Centro-sinistra
IDV, Moderati e quant’altro, come partiti o come singoli dovranno in qualche modo prendere posizione
Ugualmente SEL e Città aperta.
Certamente la campagna sarà calda, ma noi abbiamo la forza delle nostre idee, che sono largamente condivise in città (meno nelle frazioni) e non abbiamo nulla da perdere, non avendo nulla da rivendicare in termini di potere.
Ugo Sturlese

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