PROGRAMMA

programma

Questo programma di governo della Città di Cuneo è frutto degli incontri con le organizzazioni e associazioni di categoria dell’industria, commercio, agricoltura, artigianato, allevatori, albergatori, ristoratori, operatori del turismo, consumatori, mondo della cooperazione, degli autotrasportatori e le forze sindacali che in questi mesi hanno accettato di incontrarmi. Così come i quartieri, le frazioni,l’UNCEM (Unione Comuni Montani Piemonte), l’ACI (Automobil Club d’Italia), la dirigenza dell’Aeroporto, le associazioni di volontariato, culturali, ambientaliste, sportive e di promozione sociale, la consulta giovanile, il polo canoistico e tutte le cittadine e i cittadini che hanno scambiato con me idee e avanzato proposte e suggerimenti.

La tutela dell’ambiente e degli animali diventa un valore fondante dello Stato e, nella sua declinazione a livello locale, il Comune di Cuneo si farà promotore di iniziative in linea con i nuovi articoli 9 e 41 della Costituzione, nell’interesse delle future generazioni.


INDIPENDENTI: CHI SIAMO, GLI OBIETTIVI, LA SCELTA DELLA
CANDIDATURA DI GIANCARLO BOSELLI  

partiti non sono più strumenti validi di azione. Assenti e lontani dalla vita quotidiana delle persone, si ripropongono ormai a ogni scadenza elettorale solo negli ultimi mesi prima delle elezioni. La percentuale sempre più bassa dei votanti ci dà un indice del loro distacco dagli abitanti della città. Da questa situazione nasce la nostra iniziativa di INDIPENDENTI e la candidatura a Sindaco di GIANCARLO BOSELLI.

Ci rivolgiamo in particolare a tutte le cittadine e ai cittadini che, alle comunali del 2017, non sono più andati a votare (40%) perché delusi da una Amministrazione sempre più lontana dai bisogni dei cuneesi

Con il vostro voto possiamo cambiare, intervenire con forza nei Quartieri e nelle Frazioni, riportando lì risorse e finanziamenti per lavori pubblici importanti, invece di cose spesso necessarie solo agli interessi di gruppi di potere che continuano a pensare esclusivamente al proprio tornaconto e che, in questi anni, sono riusciti a condizionare Sindaco, Giunta e Consiglio, imponendo addirittura, verso fine mandato, in fretta e furia, decisioni non condivise, che, per la loro importanza, devono essere assunte dal nuovo Sindaco e dalla nuova Amministrazione. Per quanto bravi in questa attività, la parte che sono riusciti ad accontentare è solo una minoranza, non sufficiente a fermare la maggioranza degli elettori che con il voto darà inizio al cambiamento.
Solo un Sindaco INDIPENDENTE, libero dai vincoli dei partiti e dalle liste che si sono sottomesse al loro modo di agire, può prendere le decisioni pratiche e concrete necessarie per il futuro della Città. Lo può fare più rapidamente, lo può fare nell’esclusivo interesse delle cittadine e dei cittadini

Il ruolo delle rappresentanze più dirette degli abitanti, i Comitati di Quartiere le Frazioni, sarà fondamentale nel governo del Comune.


GIUNTA COMUNALE
PERSONE COMPETENTI NELLA MATERIA E A TEMPO PIENO

La Giunta sarà riorganizzata sulla base dei seguenti Assessorati, in quanto la precedente Amministrazione li aveva strutturati su una distribuzione delle deleghe inefficace e rispondente solo alla richiesta di spartizione tra i partiti. Per essere chiari, scrivevano prima i nomi e poi mettevano le deleghe vicino.

Noi faremo al contrario: questi saranno gli assessorati e le relative deleghe:
SINDACO:   Polizia Municipale – Frazioni e Quartieri – Personale – Segreteria e Affari Generali – Demografici – Elettorale – Stato Civile – Partecipate – Fondi Europei – Relazioni Istituzionali e Internazionali – Comunicazione – Legale e Contratti
ASSESSORE  Alle Finanze – Bilancio – Tributi – Patrimonio- Economato
ASSESSORE  Alle Politiche Sociali – Integrazione e Accoglienza – Servizi per la terza Età– URP
ASSESSORE  Alla Cultura – Scuola e Innovazione
ASSESSORE  Allo Sport
ASSESSORE  Ai Lavori Pubblici – Acqua Pubblica – Città accessibile
ASSESSORE  Urbanistica – Grandi Infrastrutture – Fabbricati – Rigenerazione Urbana – Piano Strategico
ASSESSORE  Comparti produttivi – Turismo – Cooperazione
ASSESSORE  Ambiente – Protezione Civile – Mobilità e Trasporti – Tutela animali
ASSESSORE  Pari opportunità e gentilezza – Smart City – SED
Alla luce delle situazioni spesso critiche nei rapporti tra cittadine/i e
amministrazioni, si ritiene opportuno il rilancio della figura del Difensore Civico.

 

1-IL TERRITORIO


IL RUOLO FONDAMENTALE DEI QUARTIERI E DELLE FRAZIONI

Sono stati esclusi dalla vita amministrativa. Visti come elementi di disturbo e fastidio. Devono diventare l’orecchio sul nostro ampio territorio, che registra i bisogni e le necessità delle zone vitali del Comune. Come da loro richiesto, Quartieri e Frazioni esprimeranno un loro rappresentante con diritto di parola nelle commissioni consiliari. Sarà fatto rispettare l’accordo di protocollo che
prevede il loro parere vincolante sulle decisioni che, in particolare, riguardano Urbanistica, Lavori Pubblici, Bilancio.
Lavorare alla riproposizione del “Palio delle Frazioni/Quartieri “. Nel primo anno di mandato sarà istituito un fondo straordinario di bilancio di 3,5 milioni di euro per i lavori straordinari e di manutenzione non effettuati da anni nei Quartieri e nelle Frazioni.
I comitati di frazione e quartiere saranno dotati di un fondo per gestione ordinaria e attività non straordinarie, o per progetti specifici, di euro 5000 annuali. Si potrà inoltre ipotizzare un concorso per progetti ideati dagli stessi quartieri e frazioni che
porti allo stanziamento di una ulteriore somma.


DEMOCRAZIA INFORMATICA

Il sito del Comune deve ulteriormente fornire al cittadino nuovi servizi diretti e sperimentare forme di consultazione e indagini d’opinione su questioni comunali di Frazione e Quartiere, oltre che sulla percezione di soddisfazione di servizi del Comune.


URBANISTICA

Occorre una revisione generale dell’attuale piano regolatore, sovradimensionato nel tempo per le esigenze reali del nostro Comune. E’ necessario recuperare ogni fabbricato ristrutturabile e muoversi verso una visione più rispettosa del consumo del territorio.In particolare riteniamo che le varianti avulse da una visione generale di piano, così come attuate a scadenza di mandato dall’attuale Amministrazione, siano inappropriate in quanto sostanziali e strutturali. Ogni azione di revisione deve vedere coinvolta l’intera comunità cittadina e non riguardare solo élite e gruppi ristretti. Un impegno particolare è necessario per piani di recupero e rigenerazione di fabbricati pubblici e non (importante patrimonio) dimenticati da decenni.

Non è possibile fermarsi per decenni alle fasi progettuali, senza concrete realizzazioni. Occorre massimizzare l’uso dei fondi comunitari con un miglioramento della capacità progettuale degli uffici tecnici.
Occorre ridare impulso a un piano di abbattimento delle barriere architettoniche, fermo da 10 anni, reperendo i fondi necessari per un intervento tempestivo.
Riqualificazione, di impatto estetico, di rottura e integrazione allo stesso tempo con gli edifici prospicienti, del palazzo ex UPIM sito via Roma, attraverso la realizzazione di una copertura a specchio.


ACQUA  E  VERDE PUBBLICO

Confermiamo la nostra scelta per la gestione pubblica dell’acqua. Non condividiamo però l’idea di chi ritiene che questo indirizzo sia consolidato e definitivo. Occorre difenderlo. Laddove il pubblico non dimostrerà la sua capacità di gestire l’acqua con efficienza, si ricreeranno le condizioni perché i privati, che hanno come primo obiettivo il profitto, tornino in campo proponendosi come valida e concreta alternativa.
Pensiamo che il ruolo dell’ACDA, azienda cuneese dell’acqua, nella gestione consortile di ambito, debba essere più incisivo e trainante e che gli  investimenti per creare le condizioni di buona gestione di una rete sana e in espansione, al fine di consolidare il proprio ruolo nel mercato, non siano stati sufficienti. Il ruolo di controllo e di azione degli enti locali nel settore deve essere forte e visibile, per non lasciare il dubbio di una assenza che fa comodo alla concorrenza dell’impresa privata.
Alla luce delle crisi ambientali che stiamo vivendo, occorre individuare uno o più invasi a servizio del territorio. 

L’acqua è una grande ricchezza che sarà sempre più preziosa. Con una visione di governo di un territorio vasto, dobbiamo sottolineare che la percentuale delle “royalty” sull’uso dell’acqua da imbottigliare debba essere aumentata e riconosciuta al territorio.
Fare un nuovo censimento del patrimonio arboreo, realizzare il regolamento del verde, programmare una manutenzione efficace e costante, soprattutto dei giardini e delle rive. 

Il parco fluviale, tra i più belli d’Italia, va valorizzato e promosso per farlo conoscere al grande pubblico nazionale. Riprendere il progetto più adeguato di “pedancola” di collegamento verso la Mellana.
Proporre un’iniziativa sui terrazzi della città: terrazzi fioriti.
Intervento di recupero e riqualificazione dei Giardini Fresia, sulla base dei progetti storici originali.
Creare un sistema di coordinamento per valorizzare la conoscenza dei giardini, oasi naturali, ville, strutture di pregio pubbliche e private messe in rete.
Realizzazione della sala del commiato.


ILLUMINAZIONE PUBBLICA – LA PULIZIA DELLA CITTA’ – SPAZI DEDICATI
AGLI ANIMALI DOMESTICI

Il sistema di illuminazione pubblica, recentemente dato in gestione a privati, va monitorato e modulato sui valori e gli standard ambientali adeguati, contemperando le esigenze di sicurezza e risparmio energetico.

La pulizia deve tornare ad essere una costante quotidiana. Occorre un’azione di potenziamento della raccolta rifiuti e un’implementazione degli operatori ecologici.
Sarà creata una squadra di minuto mantenimento che opererà con pronti interventi per ripristinare ogni situazione di degrado negli arredi urbani, marciapiedi, fondo stradale, verde pubblico e pulizie urgenti.
Occorre un’azione di verifica dello stato delle colonie feline che porti alla piena e soddisfacente attuazione del dettato della normativa in materia, affinché sia garantito il benessere degli animali e il controllo della popolazione.
E’ necessario implementare le aree riservate ai cani, garantendo la pulizia e l’efficienza delle strutture.


PISTE CICLABILI
Molte piste ciclabili non sono stare fatte con criteri di modernità e adeguatezza, rispetto a quelli che sono riconosciuti come modelli negli stati che hanno raggiunto gli standard più avanzati in materia. Molte ciclabili hanno assunto questa denominazione, ma sono soltanto delle tracciature di strisce all’interno della carreggiata stradale. Devono essere potenziate e conciliabili con le esigenze di mobilità dei pedoni.


TRASPORTI URBANI

Occorre una rivisitazione dell’attuale organizzazione dei trasporti della rete urbana, più razionale ed efficiente. Riteniamo che occorra una politica forte di investimenti su mezzi che si adattino meglio alle caratteristiche della Città e delle Frazioni. Parte sostanziale delle risorse va investita in mezzi più ecologici, implementando gli incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici e/o privati a zero emissioni. Bisogna fare un grande sforzo per ripristinare la gratuità del servizio sull’altipiano e riorganizzare, per potenziarlo, il servizio di collegamento extra comunale, in particolare con i comuni montani. 

La carta dei servizi, valida sul territorio regionale, deve essere utilizzabile anche a Cuneo.


FERROVIE – STAZIONE – RETE STRADALE – AEROPORTO

Le ferrovie saranno di nuovo protagoniste del futuro dei trasporti.
Nonostante  questa certezza, la rete della Città di Cuneo e della Provincia continua ad essere dimenticata.
E’ necessario investire nella riqualificazione delle tratte Cuneo-Torino e Cuneo-Nizza e valutare una tratta di collegamento all’Aeroporto della Città all’altezza di Fossano e la riapertura della tratta Cuneo-Mondovi, sbocco naturale su Savona e la Liguria e Cuneo-Saluzzo

Conseguenza del forte calo di attenzione nel settore è lo stato di degrado dell’attuale stazione di Cuneo, nella quale ormai manca ogni tipo di servizio.
Non esistono strutture così abbandonate in nessun’altra città importante.
Occorre una riqualificazione che porti l’edificio e il piazzale antistante a essere un punto vivo e vitale della città, con strutture ricettive e commerciali. Questi tipi di azione sono naturalmente possibili solo nella misura in cui la Città saprà richiamare su di sé quote rilevanti di turisti e visitatori.
Lo stato attuale della struttura contribuisce inoltre al degrado di una parte considerevole di Cuneo-Centro.
La stessa considerazione sulla necessità di far conoscere un territorio attraente e portare turismo, si pone per l’Aeroporto: abbiamo a disposizione una struttura importante e moderna, purtroppo in deficit da sempre.
Bisogna decidere se vogliamo impegnarci per farla diventare efficiente, attrattiva e pienamente funzionante. E’ necessario stabilire se la Città, la Provincia e i suoi i Comuni, oltre che la Regione, credono in questa possibilità. 

Servono almeno tre collegamenti diretti stabili e continuativi nel tempo con Roma, Monaco e Amsterdam, strutture di apertura sull’Europa e sul Mondo e città nelle quali promuovere con forza la “Granda”.
L’aeroporto deve servire non solo per portare i cuneesi nel mondo ma, soprattutto, per portare grandi numeri di turisti nel territorio di Cuneo

Per quanto riguarda la rete stradale, oltre alla realizzazione della tangenziale, occorre vigilare sulla tempistica del tratto mancante di autostrada, del ripristino del colle di Tenda e delle migliorie della statale del valico della Maddalena con particolare riferimento alla circonvallazione di Demonte.


PARCHEGGIO SOTTERRANEO: NO IN PIAZZA EUROPA, SI IN PIAZZA MARTIRI

Riteniamo gravemente sbagliata la scelta di costruire il parcheggio sotterraneo in Piazza Europa, piazza che va, invece, preservata e restaurata

Costruiremo un parcheggio sotterraneo in Piazza Martiri della Libertà, rifacendo finalmente il sagrato (promesso da 10 anni) a piazza classica e verde. Questa localizzazione è più centrale e consentirà di ampliare il numero di strade pedonalizzate con un corridoio diretto su Corso Nizza. Inoltre procederemo allo spostamento dello Sferisterio, ricostruendolo in area sportiva.

Dovrà proseguire e consolidarsi l’espansione dei parcheggi di testata collegati all’altipiano da navette gratuite. 

Realizzazione di un parcheggio anche sotterraneo dal lato Stura così come è stato fatto su lato Gesso,  collegato con ascensore all’altipiano.


2- LE PERSONE


IL GOVERNO DELLA SANITA’ – LA COLLOCAZIONE DEL NUOVO OSPEDALE

Il Sindaco è la massima autorità sanitaria.

In questi 10 anni ha però delegato totalmente il governo della sanità cittadina alla dirigenza interna delle aziende sanitarie e alla Regione, nel periodo in cui lo Stato ha disinvestito di più nella sanità territoriale e nella prevenzione.
Deve invece intervenire per controllare e garantire costantemente la difesa della qualità del nostro ospedale.

Serve riaffermare con forza il ruolo di Cuneo capoluogo della salute provinciale, evitando di farsi portare via da Alba le specializzazioni mediche e diagnostiche che sono altrettanto fondamentali rispetto all’edilizia sanitaria.

A Cuneo serve un nuovo ospedale

Riteniamo che la scelta giusta sia di costruirlo nell’attuale sede del Santa Croce, con modalità a blocchi. Tutti gli standard della moderna sanità dimostrano che gli spazi disponibili sono sufficienti per creare una struttura di grande avanguardia.

Lo spostamento dell’ospedale (che occupa oltre 2.000 dipendenti) fuori città provocherebbe, oltre che problematiche di spostamento di persone e mezzi, soprattutto un grave impoverimento dell’economia cittadina, inferendo un colpo mortale al commercio, all’artigianato, al settore alberghiero e della ristorazione. 

patire principalmente sarebbero i quartieri di Cuneo-Centro e Cuneo-Nuova che già stanno soffrendo della crisi generale.

La nostra  Amministrazione garantirà, con un’azione efficace, la progettazione e gli stanziamenti necessari all’operazione, che finora sono stati vane promesse dell’attuale Amministrazione.


LA TUTELA DELLE FASCE DEBOLI

La nostra Amministrazione metterà al primo posto l’attenzione alle fasce deboli e più bisognose della nostra società, come anziani e disabili, e potenzierà strutture di accoglienza per donne madri con figli minori, soprattutto in caso di violenza domestica. Occorre procedere a una riorganizzazione e modernizzazione del settore che ha la gestione diretta di un vasto numero di attività. 

E’ necessario che il Comune di Cuneo eserciti un ruolo attivo e forte nel Consorzio Socio-Assistenziale. Parallelamente occorre che il servizio sia fruibile anche dalle persone che a tutt’oggi faticano ad utilizzare le nuove tecnologie.
Il nostro governo si prenderà carico del problema casa, un bene primario che deve avere la massima attenzione. 

Per rispondere concretamente alla emergenza abitativa occorre mettere fine alla carenza di alloggi di edilizia popolare.
E’ necessario quindi riprendere una forte azione di coinvolgimento dell’ATC, perché ad oggi mancano bandi di edilizia pubblica convenzionata ormai da almeno 5 anni.
Investire di più nei centri anziani e reperire nuova sede per il centro anziani di Cuneo Vecchia.
Ci impegnamo a costituire la Consulta del Volontariato nei primi tre mesi di governo della Città, uno strumento necessario a migliorare i servizi e a dare risposte alle necessità organizzative del settore.

Alla luce del crescente disagio sociale occorre potenziare ad ogni livello i servizi di supporto psicologico e psichiatrico al servizio degli abitanti in ogni fascia di età.


LA RIORGANIZZAZIONE DELLA NUOVA POLIZIA URBANA E I POLIZIOTTI DI QUARTIERE

Le cittadine e i cittadini chiedono più sicurezza su tutto il territorio comunale. In particolare, dove il degrado, dovuto all’incapacità dell’attuale Amministrazione, ha creato situazioni di grande tensione.
L’inefficacia e inefficienza dell’attuale organizzazione della nostra Polizia Urbana richiede cambiamenti profondi. Sarà organizzata in modo da prevedere una presenza su tutto il territorio del Comune, che sarà suddiviso in 15 zone coperte permanentemente da Agenti di Quartiere

Essi segnaleranno tutto ciò che necessita di intervento, dalla pulizia alle necessarie manutenzioni.

Sarà introdotto il servizio notturno e un coordinamento forte con le altre forze dell’ordine. 

La delega e la responsabilità della Polizia Urbana sarà direttamente del Sindaco.

 

IL CONTROLLO E LA GESTIONE DELL’IMMIGRAZIONE E DELLA
MARGINALITA’ SOCIALE, SIA DEI SINGOLI CHE DI GRUPPO, PER
L’INTEGRAZIONE DEI SOGGETTI CON PROBLEMI DI SALUTE E/O
DIPENDENZE, E PER IL RISPETTO DELL’ORDINE PUBBLICO.

Il fenomeno coinvolge persone straniere, ma anche Italiane residenti e non, che stazionano in modo particolare in Cuneo-Centro (C.so Giolitti, Stazione ferroviaria e vie limitrofe): tossicodipendenti, emarginati e persone in difficoltà dedite all’alcool.
Occorre, quindi, intervenire con efficacia e professionalità, con personale adeguatamente formato, per vigilare la zona interessata, conoscere le persone e accompagnarle. 

Servono operatori di strada che devono poter fare il loro lavoro nelle ore in cui si manifestano fortemente i fenomeni più gravi, quindi anche di notte e nei giorni festivi, con il supporto delle forze dell’ordine, quando necessario.
Questo serve al Quartiere per arginare le situazioni più gravi e non per insegnare il gioco degli scacchi, delle carte e fare gli alberi di Natale, dando l’impressione di affrontare situazioni tranquille e facili.  Il progetto “Boa”, costato 308 mila euro più iva, si è rivelato un fallimento. Immaginare di fare comunità in una situazione che continua ad essere grave e con la presenza della criminalità organizzata che sta crescendo, con una stazione di polizia Urbana quasi sempre chiusa e assente nelle ore utili, non ha senso. C’è ormai una zona franca dove si può sbevazzare indisturbati e fare quant’altro, un’area di degrado urbano che chiama degrado, di sporco che chiama sporco, disordine che chiama disordine e marginalità. 

Per questo lavoreremo, fin dal nostro primo mese di mandato, per un progetto efficace, con operatori qualificati e la Nuova Polizia Urbana di Quartiere presente 24/h, nell’azione sul territorio e sui marciapiedi a fianco degli operatori. Un progetto che darà lavoro utile alle persone di buona volontà che vogliono integrarsi, rispettando le regole della comunità democratica e del diritto.
Occorre potenziare l’uso delle telecamere, ottimizzando il sistema con apparecchiature moderne e mobili.

La Città ospita un penitenziario di massima sicurezza  dove le persone scontano la pena per ciò che devono pagare alla società. Devono poterlo fare in condizioni giuste. Così come gli uomini che svolgono il servizio di polizia penitenziaria devono vedere pienamente riconosciuti i loro diritti di lavoratori e poter operare bene e in condizioni di sicurezza: la Città deve essere al loro fianco.


IL LAVORO E IL TERRITORIO: LA PROMOZIONE, L’AIUTO E LA
VALORIZZAZIONE DELLE AZIENDE CUNEESI

Cuneo deve essere il capoluogo della Montagna e di un territorio vasto.
Solo la crescita e lo sviluppo dei settori trainanti della nostra economia, artigianato, piccola-media industria, commercio, turismo, settore alberghiero e della ristorazione, agricoltura sempre più avanzata, possono far crescere il benessere e i posti di lavoro nel nostro comune.
Occorre un impegno forte dell’Amministrazione per creare le condizioni più favorevoli all’insediamento di nuove attività con sgravi fiscali e contenimenti forti dei costi della tassazione locale.
Favorire le imprese giovani, femminili e le start-up.

Contribuire a organizzare, individuandone eventualmente gli spazi, delle azioni formative volte alla crescita professionale diffusa e alla sicurezza sul lavoro (infortunistica sul lavoro oggi inaccettabile), utilizzando l’ esperienza e le scuole di formazione di grandi Aziende presenti sul territorio, l’Università e gli Istituti tecnico-scientifici, a favore dei lavoratori, soprattutto di quelli delle medio-piccole imprese.

Serve l’impegno del governo della Città per creare grandi eventi di richiamo sul capoluogo e più investimenti nella promozione e nel marketing del suo vasto territorio. Nel settore del turismo va rafforzato il ruolo della Città all’interno dell’ATL.

 

LA CULTURA A CUNEO: SINERGIE CON LE SCUOLE, BIBLIOTECHE, MUSEI
E LE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI
IL RUOLO CENTRALE DEL TEATRO E DEL CINEMA A CUNEO
SCRITTORI IN CITTA’
CANDIDATURA DI CUNEO A CAPITALE DELLA CULTURA 2025

La cultura deve tornare al centro dell’agenda politica della nostra Città.
Nel programma il tema della cultura è strettamente legato a quello della formazione, ritenendo i due aspetti strettamente connessi alla persona e alla qualità del suo sviluppo.
Per questo è fondamentale una programmazione ragionata, attuabile, ma di grande respiro, che valorizzi la nostra identità, le nostre competenze, la nostra storia, le nostre tradizioni, il nostro territorio.
Un progetto culturale serio deve necessariamente ripartire dalle eccellenze, eventualmente migliorandole, ma non deve tacere un’ ormai cronica mancanza di iniziative che diano a Cuneo, capoluogo di provincia, la risonanza che merita in ogni campo culturale e formativo. Non ci sfuggono le ricadute economiche in
termini turistici di una seria politica culturale.
Istituire un tavolo aperto permanente con tutti gli operatori del settore (Università, associazioni culturali, etc.), con Confindustria, le Aziende del territorio, le Fondazioni, per dare un supporto alla ricerca di risorse, attraverso bandi, finanziamenti regionali, nazionali, europei, al fine di promuovere eventi coordinati.
Creare momenti di incontro e confronto, in cui gli studenti assumono ruoli nell’ambito, per esempio, di esperienze artistiche, eventi musicali, utilizzando gli ambienti scolastici per attività ulteriori rispetto alla didattica.
L’offerta museale potrà essere ancor più dinamica e attrattiva.

Sostenere e innovare il sistema bibliotecario cittadino, promuovendo e coordinando una presenza decentrata nelle Frazioni. Valorizzarne la qualità del servizio e garantire un’apertura anche nelle ore serali e nei giorni festivi. Presenza di una caffetteria.
Migliorare gli archivi esistenti.
L’arte figurativa, la musica, il teatro, il cinema, la letteratura, la storia, la scienza e la tecnologia saranno oggetto di eventi importanti  e di prestigio (quali ad esempio: un festival di una rassegna del cinema, una fiction che ricordi la grande figura di Duccio Galimberti, una mostra di pittura di rilievo,…), ma anche di appuntamenti  ricorrenti, ma sempre qualificati (quali ad esempio: “Scrittorincittà” con uno spazio dedicato anche alle case editrici locali, incontri sull’agroalimentare,…). E ancora: riproporre il “Festival della Montagna”  (manifestazione di eccellenza del territorio provinciale e di riconosciuto valore nazionale), riprendere una gestione del Teatro Toselli che riassuma quel ruolo rilevante nel quadro della prosa italiana, acquisito per merito dell’iniziativa attiva e illuminata dell’ Assessore Streri, dare nuovo impulso alle attività didattiche e di spettacolo della storica Accademia Teatrale Toselli e delle altre scuole di teatro attive da anni sul territorio.
Dovranno essere sempre ricordati, con doveroso omaggio, i cuneesi illustri, organizzando convegni di spessore.
Ampliamento di iniziative culturali e ricreative per creare una sorta di cultura diffusa in tutti i quartieri, che intervenga con attività concrete e coinvolgenti: istituzione di borse di studio, messa a disposizione di spazi adeguati riconosciuti dalla cittadinanza, cinema all’aperto, spettacoli musicali e incontri d’autore.
Mettersi in contatto con tutte le associazioni culturali per promuovere e coordinare progetti di livello, Incrementando azioni promozionali e formative particolarmente rivolte ai giovani.
Rendere decorose, oltre che adeguate e funzionali, le strutture volte alla promozione della cultura: il cinema Monviso, per esempio, non si pone esternamente come un bell’esempio. Favorire il recupero di immobili dismessi per un possibile uso a scopi culturali, artistici e creativi. Concedere spazi alle associazioni virtuose.
Sviluppare, avvalendosi di un sistema formativo integrato composto da Università,Istituti di istruzione superiore, Scuole di formazione professionale, azioni di educazione permanente degli adulti e degli anziani, nonché progetti che vedano protagonisti gli studenti, per promuovere temi quali, per esempio: la conoscenza e l’approfondimento dell’ “educazione civica”  o la prevenzione e il contrasto del bullismo/cyber bullismo.

Valorizzare l’Università, creando sinergie con Aziende, Unione Industriali, Istituti tecnici e professionali, organizzando eventi  scientifico-economici di portata regionale e nazionale. Capitale della cultura viene definita una città, designata ogni anno da commissioni di esperti, che, per il periodo di un anno, ha la possibilità di mettere in mostra il suo sviluppo culturale. Lavoreremo affinché Cuneo sia proposta (e perché no, scelta) come capitale italiana e/o europea della cultura.

Per quanto riguarda l’Italia: sono state scelte Procida per il 2022 e Bergamo- Brescia per il 2023. Proporremo Cuneo dal 2025.

Per quanto attiene l’Europa: siamo già al 2026 (nel 2025 è stata scelta Gorizia
con Nova Gorica). Lavoreremo affinché Cuneo sia proposta insieme a Nizza nel 2028 (anche perché la Francia in quell’anno è paese ospite). 

La prestigiosa iniziativa darebbe nuovo impulso al dimenticato gemellaggio con Nizza e porrebbe l’attenzione sulle infrastrutture e le disastrate comunicazioni italo-francesi.

 

CUNEO PER I GIOVANI

Nel nostro programma non sono considerati una categoria a sé, specifica e definibile. Altri cercano, nei loro programmi, di circoscrivere in un capitolo ciò che i giovani vogliono e desiderano. Noi pensiamo che siano i primi a sentire quando una città stagna e ha un futuro incerto, come nel caso di Cuneo, perché saranno loro a pagare il prezzo più alto. 

In tutti i capitoli di questo programma sono tracciati obiettivi che toccano e riguardano “in primis” il loro avvenire e sui quali devono essere protagonisti. Dall’ambiente allo sport, dalla scuola alla cultura.
Abbiamo incontrato la Consulta Giovanile del Comune e pensiamo che la sua attività sia utile e vada implementata con un coinvolgimento più efficace e di partnership in molte azioni dell’Amministrazione dalle quali oggi è esclusa. 

Un argomento di particolare attenzione è la “movida”, che pensiamo debba essere vivace e attraente, ma rispettosa delle regole. Va ripresa una riflessione, dopo la chiusura del Nuvolari (ora appaltato per il gioco del Padel), su un luogo pubblico che torni a essere un punto di incontro, aggregazione e spettacolo con caratteristiche moderne. Ogni tentativo del Comune di appaltare ai privati questa importante attività è privo di respiro e solo finalizzato a evitare un impegno finanziario diretto. Noi ci assumeremo la responsabilità progettuale e di reperimento delle risorse per realizzarlo.

 

CUNEO PER LO SPORT

Occorre una riorganizzazione dell’Assessorato che si basi su un rapporto forte e corretto, continuativo con tutte le realtà presenti sul territorio comunale con un’ottica improntata alla crescita e allo sviluppo di tutti i settori e in particolare con quelli che hanno più necessità di sostegno.
Gli uffici devono essere facilitatori delle società e delle associazioni, sostenerle e accompagnarle nel loro percorso e nelle loro iniziative. 

Nell’assegnazione degli impianti sportivi va seguito un criterio di equità.

Cuneo deve guardare alle vallate, essere la città degli sport della montagna, in tutte le stagioni, negli sport invernali ed estivi e dare a questi settori una spinta e un contributo attivo.
Ci sono interventi prioritari che indichiamo di seguito, che necessitano di un intervento rapido, con particolare riferimento ad alcune grandi strutture:
-ristrutturazione e recupero completo dello stadio “F.lli Paschiero”, uno stadio
storico, intitolato ai fratelli alpini che morirono in Russia, che ospitò, tra l’altro, gli allenamenti della Nazionale di Vittorio Pozzo che vinse i mondiali del 1938 a Parigi.
-spostamento dello sferisterio da piazza Martiri ai poli sportivi.
-integrazione del polo natatorio con gli impianti di tennis.
-più aree sportive attrezzate per l’attività motoria e il gioco delle bocce.
-completare e rilanciare il polo canoistico che attende da molto tempo opere necessarie: controlli per la sicurezza, illuminazione, sistemazione dei parcheggi, ristrutturazione delle opere esistenti.
recupero delle aree sportive e dei campi da calcio più trascurati.

CUNEO E GLI ALPINI

Gli Alpini sono un fiore all’occhiello di Cuneo, una grande risorsa della Città. La nostra Amministrazione non perderà occasione per farla risaltare. 

Seicento uomini e donne vivono, si addestrano e lavorano in città. Sono parte di noi, motivo di vanto e orgoglio. Sono professionisti d’avanguardia che portano in tutto il mondo capacità di intervento in ogni missione a cui partecipano. 

Il Secondo Reggimento Alpini fa parte a pieno titolo della nostra comunità e, con le sue tecnologie e una vasta esperienza, può essere una risorsa per la formazione e la preparazione dei giovani in vari settori della nostra comunità.